La fusione a cera persa

Qualche mese fa ho lavorato all’editing di un video girato nel 1993, presso l’allora Istituto Tecnico Industriale di Viterbo, che mostrava la realizzazione di un’opera d’arte scultorea, attraverso la tecnica di fusione a cera persa.

Questa tipologia di fusione mi ha incuriosito e, quindi, mi sono documentato.

Da Wikipedia.

La fusione a cera persa è una tecnica scultorea originariamente introdotta nell’età del bronzo e che nei secoli ha conosciuto una notevole fioritura, soprattutto nell’arte greca, romana e nella scultura monumentale.

Esistono due modi di servirsi di questa tecnica:

  • Modo indiretto – Consiste nel creare un modello di cera e utilizzarlo per farne uno stampo di argilla. Praticando due fori sullo stampo, uno in alto e uno in basso si fa uscire la cera scaldandola e si versa del bronzo fuso al suo posto. Se ne ricava un modello identico a quello di cera.
  • Modo diretto – Assomiglia al primo metodo, ma il modello di cera è realizzato su di un altro in creta in modo che la statua finale sia vuota all’interno (o meglio, contenga solamente argilla per limitare il peso e la quantità di metallo usata).

Per approfondimenti: https://it.wikipedia.org/wiki/Cera_persa

Di seguito potete guardare il video, girato nel 1993 presso l’ITIS “Leonardo Da Vinci” di Viterbo, che mostra proprio le fasi di realizzazione della scultura attraverso la tecnica di fusione a cera persa.

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