… a proposito del terremoto in Centro Italia

Dal 24 agosto 2016 ad oggi l’attività sismica in Centro Italia non ha concesso neanche un giorno di tregua.

Un fenomeno di queste proporzioni, a memoria, non lo ricordo ma, chiedendo in giro, non lo ricorda neanche chi è più vecchio di me e, ripercorrendo indietro la storia, sembrerebbe che per trovare qualcosa del genere si debba guardare a centinaia di anni fa.

In proposito, in questo periodo, non ho fatto altro che documentarmi e, dato che gli scienziati sono impegnati solo a produrre dati, i politici a strumentalizzare l’evento e i cittadini comuni a porsi domande, ho raccolto un po’ di numeri che vorrei analizzare con voi per provare a formulare una teoria.

Prima però qualche precisazione.

  • Non sono uno scienziato anche se studio Ingegneria.
  • Sono consapevole che i terremoti non si possono prevedere anche se la tecnologia odierna consentirebbe di inviare uomini su Marte.
  • Dai documenti che ho raccolto mi pare di aver capito che gli sciami sismici (o scosse d’assestamento) si dicano tali quando non superano Magnitudo 3.0.
  • Ogni scossa superiore a M 3.0 è da considerarsi terremoto.
  • Ogni M 0.2 in più rappresenta il raddoppio della potenza di un terremoto.

Tutto ciò premesso, elenco di seguito i numeri che ho raccolto sul sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, relativamente ai terremoti in Italia.

  • Nel 2005 si sono registrate 3.319 scosse sismiche di cui 132 superiori a M 3.0, 10 superiori a M 4.0 e 1 superiore a M 5.0.
  • Nel 2006 si sono registrate 6.098 scosse sismiche di cui 229 superiori a M 3.0, 24 superiori a M 4.0 e 1 superiore a M 5.0.
  • Nel 2007 si sono registrate 5.958 scosse sismiche di cui 142 superiori a M 3.0, 17 superiori a M 4.0 e 1 superiore a M 5.0.
  • Nel 2008 si sono registrate 6.958 scosse sismiche di cui 194 superiori a M 3.0, 13 superiori a M 4.0 e 1 superiore a M 5.0.
  • Nel 2009 (anno del terremoto in Abruzzo) si sono registrate 26.123 scosse sismiche di cui 508 superiori a M 3.0, 48 superiori a M 4.0, 4 superiori a M 5.0 e 1 superiore a M 6.0.
  • Nel 2010 si sono registrate 14.767 scosse sismiche di cui 203 superiori a M 3.0, 18 superiori a M 4.0 e 1 superiore a M 5.0.
  • Nel 2011 si sono registrate 16.638 scosse sismiche di cui 291 superiori a M 3.0 e 23 superiori a M 4.0.
  • Nel 2012 (anno del terremoto in Emilia Romagna) si sono registrate 18.194 scosse sismiche di cui 492 superiori a M 3.0, 61 superiori a M 4.0 e 9 superiori a M 5.0.
  • Nel 2013 si sono registrate 25.164 scosse sismiche di cui 295 superiori a M 3.0, 27 superiori a M 4.0 e 2 superiori a M 5.0.
  • Nel 2014 si sono registrate 27.443 scosse sismiche di cui 232 superiori a M 3.0 e 24 superiori a M 4.0.
  • Nel 2015 si sono registrate 15.610 scosse sismiche di cui 204 superiori a M 3.0 e 21 superiori a M 4.0.
  • Nel 2016 (anno del terremoto in Lazio, Umbria e Marche) si sono registrate (sino ad oggi) 43.719 scosse sismiche (35.515 solo dal 24 agosto) di cui 1.059 superiori a M 3.0 (941 dal 24 agosto), 68 superiori a M 4.0 (57 dal 24 agosto), 6 superiori a M 5.0 e 2 superiori a M 6.0 (tutte dal 24 agosto).

Impressionante vero? Quasi mille terremoti in 3 mesi!!! A leggere questi numeri sembrerebbe proprio che l’attività sismica in Italia in questi ultimi anni si stia intensificando in modo esponenziale.

Oggi, 4 dicembre 2016, l’attività sismica è ancora abbondantemente sopra a M 3.0 (un paio di giorni fa l’ultima superiore a M. 4.0) e gli esperti ancora non ci dicono nulla.

Cosa dobbiamo aspettarci allora? E’ possibile che si verifichino ancora scosse sopra gli M 6.0 o addirittura sopra gli M 7.0?

Chiaramente io non sono in grado di rispondere a queste domande ma una idea me la sono fatta: ritengo che ci stiamo avviando verso una fase geologica che prevede un’attività sismica più frequente, con picchi annuali anche molto alti, come accade ciclicamente alla zone di faglia in media ogni mille anni. Quindi dovremo abituarci…

Il problema è che non siamo preparati ad affrontare un simile periodo, che potrebbe durare anche decine di anni, con le nostre infrastrutture precarie, le nostre case fatte di sassi, i viadotti stradali che crollano, ecc. Quindi forse occorrerà pensare ad adeguarci per poter affrontare il periodo che ci aspetta, e bisognerà farlo in fretta!!!

A me i numeri sopra hanno fatto pensare questo; voi, invece, che ne pensate? Sarò lieto di essere smentito.

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