Terremoto in Centro Italia: riepilogo gennaio 2017

Mi verrebbe da dire: “come volevasi dimostrare…”.

Così come da me ampiamente previsto e descritto in questo post ed in quest’altro post, è evidente che il sistema di faglie in movimento ormai da cinque mesi tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, è entrato nel suo ‘millennio geologico’ che le vedrà muoversi continuamente, per molti anni, con forti scariche (dicono gli esperti anche superiori a magnitudo 7) periodiche e ravvicinate: d’altronde 9 violenti terremoti in 5 mesi, 4 in un giorno, 3 in un’ora, credo siano dimostrazione sufficientemente attendibile di quanto sopra.

Comunque, esprimere il mio punto di vista sul fenomeno e sul fatto che forse, tutti noi, dovremmo ripensare alle tecniche di costruzione che per diversi secoli hanno caratterizzato la nostra architettura, è superfluo, quindi da oggi, ogni mese, mi limiterò ad elencare i dati raccolti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia circa le scosse di terremoto, registrate dall’inizio del 2017.

Nel mese di gennaio 2017 si sono registrate 9.617 scosse sismiche di cui 131 superiori a M 3.0, 12 superiori a M 4.0 e 4 superiori a M 5.0 (queste ultime, tutte il 18/01/2017).

Che aggiungere? In un solo mese si sono registrate un numero di scosse quasi tre volte superiore a quelle registrate nell’intero anno 2005 e lo stesso numero di terremoti superiori a M 3.0 registrati sempre nell’anno 2005… e chissà cosa ci dobbiamo aspettare ancora…

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